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giovedì 13 novembre 2008

Ricordi che affiorano da soli smossi da altro

Da un altro vecchio post:

Martedi 21 agosto 2008
Ricordi che affiorano da soli smossi da altro.
Cosa che ultimamente mi accade sempre più spesso però questa volta la cosa è stata diversa e molto più interessante, solitamente sono piccoli flash che generalmente emergono mentre ricordo una cosa vissuta da cosciente oppure con le ancore o il sistema delle telecamere.

Premessa … circa una decina di giorni prima ho letto un articolo in cui un addotto descriveva di essere stato portato fuori da un grigio ( se no ricordo male :P) e di essersi trovato in un posto all’aperto dove erano state ammassate in gruppi sparsi per terra delle persone più o meno vestite per essere prelevati e portati via, la sera prima avevo acceso la tv per vedere se facevano qualcosa di interessante e girando i canali ricordo che vidi una scena tipo sala operatoria con medici e infermieri all’opera… forse una pubblicità di qualche film o la scena di un film
stavo passando di canale in canale e non trovando nulla ho chiuso…
forse anche il pensiero che l’incontro con Gio programmato per giovedì ha smosso poi in me in quei giorni ancora di più la voglia di poter ricordare tutto.

La mattina dopo ero in dormiveglia… la bambina della casa accanto piangeva e i cani abbaiavano per qualche animale che era nei paraggi, probabilmente fagiani o altri cani.
Ad un certo punto ho iniziato a ricordare di essere uscita di casa una sera e mi trovai ad essere sollevata dalla vita da una forza, vedevo il piazzale allontanarsi da me e venivo portata in alto… mi stavano prelevando ed ero sveglia, mi guardavo come ero messa e guardavo il terreno allontanarsi sempre di più… no potevo fare nulla… osservavo come venivo portata in alto e osservavo quella forza che mi stava portando in alto, osservavo il mio corpo e cercavo di memorizzare ogni particolare, poi guardai giù ..ormai ero a diversi metri di altezza vedevo che c’era vento e si muovevano le foglie secche cadute dagli alberi di noce che vi è davanti casa… quindi ero davanti a casa mia… la domanda che mi sono posta dopo è come potevo essere fuori di casa in quel momento purtroppo non sono ancora riuscita a risalire al giorno e al momento esatto
Mi sembrava che nel piazzale ci fosse anche mio marito… seminascosto dall’albero o forse qualcun altro, ricordo una maglietta rossa… (ci lavorerò con calma con le ancore)

apro gli occhi e guardo
..pensavo di stare sognando o che mi avessero preso in quel momento ma ero ancora in camera mia i rumori erano gli stessi e non percepivo nulla di anomalo… richiusi gli occhi e aspettai …con sorpresa il ricordo riprese,

ero stata portata in un posto e si usciva dopo aver percorso un breve corridoio o tunnel semibuio, c’erano altre persone con me mezze intontite, mezze nude, con il pigiama, chi era vestito normalmente… venivano portati avanti come marionette senza volontà… davanti a me si apre un enorme salone in penombra, sembra una grande fabbrica e per terra sparsi ogni 3 o 4 metri di distanza mucchi di persone vestite e non e alcune coperte buttate alla rinfusa.. sembrava di vedere carne al macello… buttati lì come pupazzi di pezza.. scomposti privi di coscienza, l’odore era un misto di profumi , creme da notte, dopobarba, saponi e sudore… cercavo di vedere il più possibile ma ero ancora stordita… mi accorsi di due occhi nerissimi che mi scrutavano, non andavo avanti come gli altri e mi ero fermata, lì non ci volevo stare… stavo svegliandomi e stavo rendendomi conto di dove ero, quegli occhi neri erano tipo quelli dei grigi ma avevano qualcosa di umano, cercavano di fare breccia nella mia testa però a me non importava e continuavo ad osservare, alla mia destra a una decina di metri si aprivano delle stanzette dove persone in camice bianco con bavaglio e berretto lavoravano attorno a barelle :S
vedevo che quelle stanze erano completamente aperte ..cioe mancava la parete … mi accorsi che spostata a un lato vi era solo un telone a fare da tenda di colore verde scuro, tutte erano aperte e tirate sulla destra, oltre era troppo buio per vedere cosa ci fosse e no avendo gli occhiali mi era difficile mettere a fuoco
Volevano che andassi avanti con gli altri… mentre davanti a me iniziarono a passare persone nel senso opposto ..li riportavano a casa

Pensai che forse era solo un sogno… e riaprii gli occhi ero in camera mia e stavo effettivamente ricordando… però il dubbio che mi avessero presa quella notte continuava a girarmi nella testa anche se sentivo un “no” come risposta così li richiusi ed aspettai … “se era un sogno difficile che riprenda da dove ho lasciato per due volte” mi dissi mentalmente e mi misi in attesa

Il ricordo riprese esattamente dallo stesso punto… le persone venivano portate verso il punto da cui io ero arrivata, mi trovai ad osservare una persona , donna … poco più bassa di me di circa 50/60 anni, la luce tenue non permetteva di vedere tantissimo, il soffitto aveva dei faretti che illuminavano appena l’imboccatura del corridoio in cui mi trovavo, a quella donna era aggrappato qualcosa alto circa un metro o forse meno.. era come se fosse suo figlio e lei lo accarezzava e lo coccolava.. era un essere verde che si strusciava come un bambino alla gonna della donna dai capelli di media lunghezza bianchi con riflessi azzurri, quell’essere era di pelle generalmente verde ma aveva zone che arrivano al colore panna passando per il marroncino, la pelle liscia ma non umida, mi dissi che dovevo osservare, la testa si vedeva solo dall’alto ed aveva strane protuberanze, circa tre che finivano a punta come le placche cornee che ricadevano verso l’indietro forse, vidi che alzava quella che poteva essere una zampa/mano e mi dissi osserva i particolari V. e puntai la mia attenzione su quella parte, vidi il dorso della mano, simile al nostro come forma ma che terminava con due grosse dita ripiegate forse più una opponibile, sopra al dorso aveva delle escrescenze che ricordano un po’ le branchie dei pesci quelle due laterali più una all’altezza del polso,
ero talmente concentrata ad osservare più che potevo che per sbaglio aprii gli occhi
li richiusi subito e riprese immediatamente il ricordo

spinsero avanti la donna che passo dietro alle mie spalle
ora davanti a me la visuale era libera e mi ritrovai addosso quegli occhi, entravano nella mia testa così cercai di nuovo di mettere a fuoco facendo fatica.. davanti a me seduto su di una poltrona in certo modo c’era un essere alto circa 2,10 mt, così mi sembrava paragonandolo a me e a una persona che ho conosciuto ultimamente… aveva un arma nella mano destra, lo guardai sempre di più, notai il mento appuntito e la grossa testa pelata ..sembrava un pero capovolto però non era un grigio… è un ibrido e mi fece ribrezzo, gli occhi erano una deformazione orrenda e penetravano la mente, gli dissi che li non ci volevo stare, mi rispose che non avevo il diritto di dire nulla né di decidere, mi impuntai sul mio intento e la mia volontà ..qui no ci sto voglio che mi riportiate a casa,
tu non puoi opporti mi risposte e cercò di farmi perdere coscienza tramite una forza che mi entrava nella testa e mi ha fatto vedere tutto nero per un attimo, ricordo di aver chiamato Anima e Spirito e riaprii gli occhi … con un scatto gli presi l’arma dalla mano flacida… con 5 dita
era sicuro di sé e la posizione abbandonata e la sua sicurezza del fatto che nessuno reagisce e si libera gli è stata fatale…
non si scompose ancora perché pensava di potermi riprendere come e quando voleva e che ero sotto al suo controllo, sentivo i suoi pensieri come se fossero i miei,
riportatemi a casa! gli urlavo mentalmente, qui no ci sto, riportatemi subito indietro!
e lui ripeteva che ero in suo potere e che no potevo nulla ..sembrava quasi ridesse…
e che prima dovevano fare le loro cose “pensava”…

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non mi arrabbiai anche se quello che sentivo poteva essere scambiato per rabbia in effetti non lo era, però divenni sempre più cosciente della mia volontà e rimasi fermamente piantata lì con l’arma in mano rivolta verso l’alto… quell’essere non si sarebbe mosso di lì cosi gli urlai di nuovo di riportarmi a casa la mia mano destra sollevata verso l’esterno a destra passò davanti al mio volto scendendo e puntai a terra alla mia sinistra dove no c’era nessuno stendendo il braccio e sparando un colpo, sentii lo sparo ovattato seguito e smorzato dal suono del pavimento che scoppiava dove avevo puntato, osservai per un attimo un buco nero e la struttura, il pavimento era coperto da una specie di linoleum particolare con una membrana metallica sotto fatta da spessori e intercapedini,
l’essere scatto in piedi e si allontanò,
temevo di fare danni e abbandonai l’arma per terra
ho riaperto gli occhi…
mi resi conto che non stavo affatto sognando e li rinchiusi volevo ricordare ancora
mi ritrovai allo steso punto, mi voltai verso destra… vedevo una luce … mi ricordava quella del sole e mi diressi in quella direzione, incontrai persone che vagavano mezze intontite e come le toccavo si svegliavano allora cominciavano a seguirmi, ci trovammo di fuori , il pavimento su cui camminavo è cambiato, sembrava una specie di asfalto rosso e nero con dei sassolini bianchi, strano a dire il vero… era come una corsia e ai lati invece si vedeva del cemento e ghiaia molto fine

davanti a noi oltre a una recinzione di filo spinato alcuni laghetti e un aereo che stava atterrando, c’erano dei fili sospesi qualcosa che ricordava un impianto sospeso o di gas o d’acqua o no so…l’erba era un po’ secca, bassa, tagliata da almeno una 15 di giorni, da dove ci trovavamo guardando verso i laghetti il terreno scendeva a gradoni dopo pochi metri come se ci trovassimo in un posto in collina o fosse stato fatto forse artificialmente
c’erano alcuni cigni e sentivo delle anatre, uccelli e alberi, la luce forte dall’ambiente scuro però mi obbligava un po’ nel vedere, le persone che erano uscite con me iniziarono a correre per scappare, passammo una prima recinzione ma venni trattenuta dalle urla di una donna, mi voltai, una Signora dai lunghi capelli biondi e dalla pelle chiara piuttosto grossa si era incastrata nel filo spinato e voleva passare, sono tornata indietro e mi accorsi che era completamente nuda, i suoi seni molto grandi… erano impigliati nella rete e rischiava di farsi molto male, anche se le crocette erano piuttosto larghe e il filo era lento.. pensai che potevamo farla uscire da li senza danno e assieme ad un’altra persona iniziamo a calmarla e a liberarla… togliendo delicatamente il filo dalla sua pelle …purtroppo arrivarono i militari e ci stesero con alcune scariche da dei bastoni e con delle cose che facevano un rombo e un lampo fortissimo
ho riaperto gli occhi e rimasi allibita…
volevo ricordare ancora e li richiusi
solo il buio e la mia camera
e mi sono detta che forse è emerso il ricordo di una delle ultime volte che mi hanno presa… dentro di me emersero delle sensazioni di conferma così mi girai dall’altra parte e presi finalmente sonno,
poche ore più tardi al risveglio ho ripercorso tutto nuovamente vedendo nuovi particolari e se inizio ad applicare il sistema delle ancore tutto diventa sempre più chiaro

ricordo un po’ il volto della Signora con i capelli bianchi e un po’ di più quella della Signora bionda incastrata nel filo spinato, ricordo che c’era un uomo piuttosto alto, forse sul metro e novanta, un po’ brizzolato, capelli medi diritti con qualche ricciolino dietro al collo pettinati verso l’indietro e un po’ stempiato dal volto dolce, leggermente abbronzato e dagli occhi azzurro ghiaccio/grigio… volto curato e rasato… probabilmente è l’altra persona che ha aiutato la Signora bionda
purtroppo gli altri e le altre nel semibuio prima e poi nel fuggi fuggi fuori nella luce non riesco a ricordarli

^_^

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