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giovedì 27 novembre 2008

Tre gradini


Da quanto visto ed esperito sino ad ora si sta facendo sempre più strada in me il pensiero che il nostro scopo è quello di realizzare Noi stessi e le Nostre potenzialità attraverso il lavoro su Noi stessi con i sistemi/metodi a disposizione
( per me, in base alle mie conoscenze ed esperienze, il "Simbad" -Alien Cicatrix 1 e 2 by Corrado Malanga - è quello principale e più completo e dal potenziale infinito, si evolve con l’aumento di esperienze, conoscenze e consapevolezza ed ho modo di rapportarmi con il passato e altre persone),
il classico “conosci te stesso”, affinché le potenzialità vengano individuate, estratte e messe in pratica divenendo nostre capacità e di conseguenza di essere in grado di agire ottenendo i risultati che abbiamo ben focalizzato e visti come se fossero presenti, vivendoli attraverso tutti i nostri sensi nel presente, con la percezione del qui e ora, questo permette di avere maggiore conoscenza, consapevolezza e coscienza di sé e di quanto ci circonda, di quello che è la nostra vita, arrivando a cambiarla qualora siano presenti cose negative come, ad esempio, le interferenze aliene, conflitti interiori, traumi, paure più o meno nascoste nell’ inconscio ecc.

Pertanto al punto in cui sono mi sembra che vi siano tre gradini,
nell’avanzare percorrendoli ci troviamo a mettere il piede sul primo gradino, poi con il piede sul primo e l’altro piede sul secondo, poi con un piede solo sul secondo gradino, poi con un piede sul secondo e l’altro sul terzo gradino … alla fine ci troveremo solo sul terzo gradino di fronte a una soglia oltre cui non sono ancora andata ^_^

Riassumendo…

1. Primo gradino: Auto-Affermazione / Identificazione / Riconoscimento
Nella fase iniziale si ricerca l' essere unici, l'essere padroni di sé, l'auto-affermarsi.
Quando ci si trova su questo gradino c’è una forte spinta alla competizione.
Si passa a varie situazioni in cui si è identificati con l'Ego fino a che per alcuni si giunge a situazioni in cui l’Ego viene gonfiato (in chi più e in chi meno a volte arrivando alla disidentifichazione da esso attraverso l'osservazione di sè), sono fatte passare emozioni positive, si annichilisce quanto è negativo come la paura (la paura è solo paura di avere paura), i sensi di colpa, l’insicurezza, la dipendenza, la gelosia, ecc.
si impara ad usare l’energia della rabbia e della paura per superare attraverso la conoscenza e la consapevolezza ciò che ne era la causa,
si inizia ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità e risorse interiori per trovare, strada facendo, in un qualche metodo (meditazione, simbad, introspezione, ecc), la liberazione da una situazione, dalle convinzioni limitanti, da un trauma, dalle interferenze "aliene/militari", da una malattia ecc. e di riflesso a cercare nelle persone e situazioni, quindi proiettandosi all'esterno, quanto "si percepisce" ci manchi solo perchè non sappiamo di "averlo già",
cadendo così chi più e chi meno in errori che qualche volta possono portare a perdersi perchè si è "poco radicati", "egoici" e in disequilibrio... ed è facile cadere.

2. Secondo gradino: Auto-Realizzazione
si passa da un’auto-affermazione a un’Auto-Realizzazione, è per me quella gradino in cui vi è concentrazione, applicazione, conoscenza, consapevolezza ecc. rivolte al pieno sviluppo delle proprie potenzialità, capacità e alla individuazione e realizzazione degli obbiettivi attraverso l’equilibrio delle parti e la loro unione, liberandosi della zavorra, dalle interferenze, ecc.

3. Terzo gradino: Auto-Soprannaturalità/Trascendenza
è il gradino in cui coincide un possente sentimento / stato d'animo / stato d’essere di appartenenza al tutto, ad una realtà più vasta che va oltre il proprio essere, il proprio corpo, il proprio spazio ecc., ad una “coscienza” per la quale si procede con il fine di conseguire tutto ciò che per essa è evoluzione, creazione, crescita, esperire ecc. a cui all’individualità e all’riconoscimento iniziali con cui si identifica l’”Essere una parte individualizzata della manifestazione” che giunge alla auto-realizzazione vengono aggregati maggiori dati e risorse attraverso la conoscenza e consapevolezza giungendo ad avere un quadro più complesso e allo stesso tempo più completo, una "crescita" della coscienza, l’individuo non è più chiuso/limitato nel/dal “suo guscio” ed è consapevolmente cosciente di essere parte del “guscio collettivo” e di essere il “guscio collettivo”, la sua crescita corrisponde alla crescita collettiva, operando per sé opera per tutto poiché la sua individualità e riconoscimento non è più limitato ai confini dell’ “Io-individuale” avendolo trasceso.

Le risposte sono dentro di noi, come lo sono le risorse, le potenzialità, le capacità, l'atto di volontà, la creatività, ecc. possiamo trovare/cercare/attirare metodi, persone, situazioni ecc. che ci aiutino a percorrere un tratto di strada, che ci diano o che vi troviamo un apporto alla/per la nostra "evoluzione" ed evitiamo che questi possano un giorno divenire la zavorra che ci ferma, limita o ci porti fuori strada, lasciandoli e liberandocene qualora ci si rende conto che è il momento di andare oltre.

^_^

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