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giovedì 18 dicembre 2008

CORRADO MALANGA Dal 2008 al 2012…


Il 2008 è visto da molti “come l’inizio di una serie di eventi che cambieranno radicalmente ogni contesto della nostra esistenza”. Le informazioni a riguardo non sono molte ma il 24 Gennaio 2008, Corrado Malanga, a termine di una sua conferenza, sembra averci regalato qualche informazioni in più.
Ma chi è Corrado Malanga?
Il professor Corrado Malanga, ricercatore e docente di Chimica Organica presso l’Università di Pisa dal 1983, si interessa dell’esplorazione nel campo degli oggetti volanti non identificati da quasi quarant’anni, durante i quali ha dapprima organizzato la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, proseguendo poi il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana. È stato columnist di importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO, ed è stato più volte invitato dai principali network radio televisivi italiani per dibattere il tema degli ‘ET’. Fra le più significative ricerche effettuate dal professor Malanga ricordiamo gli studi sulle analisi al suolo di tracce di presunti UFO e gli studi sul fenomeno dei Crop Circle. È autore de ‘I fenomeni BVM’ (Mondadori) con R. Pinotti e ‘Gli Ufo nella mente’ (Bompiani). I suoi articoli possono essere rintracciati in Internet sui siti www.ufomachine.org e www.sentistoria.org. Attualmente i suoi interessi sono rivolti alla problematiche legate ai Rapimenti Alieni (abduction), che studia mediante tecniche di ipnosi regressiva e Programmazione Neuro Linguistica.

Dal sito http://www.automiribelli.org/?p=140 estrapoliamo una testimonianza di quanto è stato detto dal professore Corrado Malanga nella parte finale della sua conferenza:
“Discorso 28 luglio 2008.
Come dicevo la parte più bella di tutta la conferenza è stata quella finale, quella a telecamere spente, quella dove un Corrado Malanga seppur visibilmente affaticato (provate voi a fare quasi sette ore di conferenza !!!) non smetteva di prodigarsi a rispondere sempre in modo dettagliato e approfonditissimo alle mani alzate che si susseguivano senza sosta.
Ecco il suo grande lato umano che ho constatato e percepito. Cosa che mi ha davvero tanto colpito…oltrechè per la sua smisurata cultura.
Insomma, esce la domanda sul 2012, sul “se davvero succederà qualcosa”. A questo punto Malanga tira un sospiro…e poi tace come se non volesse parlarne. Eravamo rimasti in 4 gatti, le telecamere spente e su nostre insistenze a continuare ha proseguito.
“sì succederà qualcosa”…e poi ha cercato di divagare parlando del fatto che non dobbiamo preoccuparci in ogni caso….che questa vita serve per fare esperienze e che prima o poi “si deve crepare per forza”, che la vita è destinata ad avere una fine.
Mi ha colpito molto vedere nel suo volto una certa serenità nel dire queste parole. Ha poi aggiunto che lui in questa vita si è sempre sentito un “estraneo”, che ha sempre avuto il sentore che lui qua propio non ci voleva venire e che come in un certo senso la cosa “gli è toccata” e che non vede l’ora di tornare al luogo di origine.
Come al solito Malanga non è mai avaro di spiegazioni e ha parlato dei Maya che avevano già allora percepito “l’urlo” di un grande evento catastrofico che sarebbe successo in questo nostro periodo. Ha condito il tutto con speigazioni bellissime sul fatto di come la coscienza possa spostare e modificare gli eventi di “bolla di probabilità” che un evento accada (spiegazione simile a quella di Edgar Cayce, il profeta
dormiente) e che nell’arco del tempo la certezza di questo evento è rimasta pressochè immutata a parte piccole fluttuazioni.
Davvero un peccato non aver registrato queste conversazioni. Inoltre e spero di non aver capito male….ha la certezza di questo dai suoi dialoghi in ipnosi con la parte animica degli addotti. Come sapete l’anima è onnisciente e “vive” in una condizione di non-tempo.
Come potete immaginare eravamo sbigottiti…qualcuno ha osato chiedere di più tipo “quando precisamente ?”
E lui se ne è uscito con una frase che mi ha gelato il cuore e che è rimasta scolpita profondamente in me.
“Se dovete fare un mutuo questo è il momento buono….perchè tanto, state tranquilli, non lo pagherete !”
E poi tornando serissimo “…la data è luglio 2008″
Questo è quanto… che dire? Io avevo sempre pensato ai futuri cambiamenti come un qualcosa di positivo, l’inizio di una nuova era di maggior consapevolezza per la razza umana….ma non avevo mai dato peso ai messaggi di catastrofi globali che avrebbero colpito la nostra umanità. Anche in ragione di una delle ultime discussioni qui in questo blog. Ma credetemi…sentir dire quelle parole da Malanga e sopratutto come le ha dette….bè….lo ammetto mi ha messo profondamente in crisi.
Ovviamente non voglio seminare panico, e in cuor mio spero che Malanga si sbagli, non voglio asserire nulla e anzi se qualcuno che era presente vuole aggiungere dell’altro che magari mi è sfuggito o ho detto inesattezze si facci avanti. Ma lo ripeto…….sicuramente ora sto guardando la mia vita con altri occhi.

LucaForlì
January 26th, 2008”

Alcune persone sostengono che nella data fornita da Malanga (luglio 2008) cadrà un asteroide nel mediterraneo, forse tra la Sardegna ed il Lazio o forse tra la Sardegna e la Corsica.
Questa conclusione è tratta proprio da un testo del professore, intitolato “La Fine del Mondo”, e scaricabile qui.

Ovviamente anche in questo caso non ci sono prove concrete a riguardo, se non la professionalità della persona in questione che, esponendosi in questo modo, potrebbe mettere a serio rischio la sua posizione e credibilità, sia come uomo che come professore/scienziato dell’Università di Pisa.


AGGIORNAMENTO GIUGNO 2008:

L'articolo su Malanga che abbiamo scritto noi di Majuro.it è stato pubblicato su molti siti e, nella maggior parte di essi, ha fatto scaturire diverse discussioni a riguardo... In uno di questi siti è stato contattato direttamente il professore che ha risposto con una email dicendo:

"[...] A proposito del problema della fine del mondo vi sengalo che il sette giugno sono a Cagliari a parlare di questo ad una convention dove ci sarà anche Forgione Baiata ed altre persone. Poi ci sarà anche una trasmissione televisiva di Videoline verso le 19. non credo che sarà in diretta ma
registrata.
Dopo aver detto ciò devo sottolineare come io non abbia mai detto che il 28 luglio ci sarà la fine del mondo come qualcuno vuole farmi dire. ma che, dai dati in nostro possesso, alcuni addotti, in ipnosi, collegati con la loro parte animica, hanno più o meno descritto l'evento per una data che potrebbe essere quella. Va ricordato, ma questo l'ho spiegato bene nell'articolo sulla fine del mondo, come funziona il sistema archetipico di comunicazione con la mente e come sia possibile prendere cantonate non solo perché mente non è in grado di tradurre bene gli archetipi di anima ma anche perchè l'evento di per sè è un evento probabilistico che segue le leggi della fisica quantistica. Tale evento ha dunque una fluttuazione.


Il mio pensiero invece è il seguente. un evento cataclismatico secondo me accadrà di certo ma non so quando. so però o meglio credo che questo evento non si farà attendere migliaia nè centinaia di anni.
Sulla base di alcune osservazioni di tipo storico, filosofico, e scientifico riterrei che nel giro al massimo di cinque o sei anni la cosa dovrebbe verificarsi, se non prima. Diciamo in questo lasso di tempo.

Va altresì detto che il mio articolo sulla fine del mondo è stato un esperimemnto mediatico. Se da un lato avevo la necessità di dare alcune informazioni che derivavano dai risultati degli studi effettuati mettendo in ipnosi gli addotti, d'altro canto volevo vedere se chi leggeva l'articolo si divivdeva in due insiemi caratterizzati dai possibilisti e dai negazionisti dell'evento cataclismatico. Infatti la mia idea era che si potesse analizzare le due risposte sulla bse di paura di morire o
assenza di paura di morire. Mi sono infatti reso conto che analizzando centinaia di persone da un punto di vista psicologico, chi ha paura di morire non è dotato di grande coscienza. In parole povere non sa chi è.
Chi non ha paura dimorire rappresenta qualcuno dotato comunque di coscienza forte o di anima. Inconsciamente queste persone sanno che non si muore e quindi non hanno l'impatto con la morte. ben differente è l'impatto con la paura del soffrire che nulla a a che fare con la morte.
Chi non vuole morire è colui che è attaccato al materiale, al potere, al conformismo, alle religioni. la religione, come la cattolica per esempio, è ossessionata dall'idea della morte e del castigo, proiettando una idea del divino che Fromm definisce infantile.
Ecco. il mio articolo voleva verificare chi ha paura di morire per identificare chi non è cosciente di se.
Mi sembra di esserci riuscito.. o no?
malcor"

fonte:
http://www.majuro.it/malanga2012.php

seguono commenti...

ricordo che spesso in forum arrivavano "nik" che trolleggiavano, disturbavano e fuorviavano, consiglio di andare alla fonte, di documentarsi ( per qualche anno) e di usare la propria testa prima di giudicare o avere opinione su quanto sono le Abductions, tutto ciò che "le circonda" e anche su Malanga (visto che non riescono ad aver ragione sul suo lavoro attaccano la persona) in modo da poter discriminare evitando di zompettare in qualche buca che non si è "potuta vedere" per mancanza di conoscenza o di prerequisiti... poi se si cade di brutto difficile rimettersi in piedi e far finta di nulla... alcuni piutosto di ammettere i loro errori preferiscono restare "caduti"... sia da una parte che dall'altra.

^_^

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