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venerdì 19 dicembre 2008

Memoria


"La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò a cui ci ri-ac-cordiamo. La memoria è "tutto l' eterno presente" !"

by V.Z. aka CatBastet70

Alcune parti di email di alcuni mesi fa e nuove prospettive e opinioni/ipotesi
(errori vari riportati daLl'originale, solitamente scrivo in fretta e a tarda oraEvil Emoticons )

08/08/08

Ciao X ^_^
infatti cercando con google in internet me ne sto rendendo conto... (in riferimento a cosa viene veicolato di PNL ecc.) :(
sono fortunata d'averti incontrato !

ed infatti ora, dopo esermi liberata dalle interferenze aliene e militari grazie a Malanga e al metodo da lui "assemblato" e in seguito migliorato e in continuo miglioramento grazie all'apporto di tutti quelli che lo praticano e che lo fanno praticare, sto cercando di schiarirmi le idee e cercare di vedere dove voglio andare veramente, cosa voglio fare veramente per me e per l'umanità,
quali sono ora gli obbiettivi da raggiungere ed è così che piano piano sono giunta a questo punto ^_^

sono consapevole delle molte pozientalità che "covano" in me (come in ogni persona) e hai centrato in pieno quando scrivi: "hai un cervellomolto potente che andrebbe indirizzato e canalizzato verso importanti obiettivi anche terapeutici" l'unico dubbio è che no so se ho
veramente un cervello molto potente :P
hehehehheeh
stando alle interpretazioni dei dati raccolti da Malanga un addotto ha in se una Memoria Aliena Attiva e quando la si manda via all'addotto o meglio all' ex-addotto rimane la Memoria Aliena Passiva con tutte le conoscenze archiviate ecc,
ho letto di addotti che hanno visto ...( CUT )

ho molti ricordi di tecnologie che sento di conoscere ma che al momento mi sono incomprensibili, è come avere accesso ad una megabiblioteca dove la maggior parte dei libri è in un altra lingua o
che la maggior parte dei libri trattano argomenti che senza le basi sono di difficile comprensione

in ogni caso da quanto ho letto ed appreso sino ad ora sto cercando d'imparare a potenziarlo (il cervello) ancora di più e di attivarlo il più possibile... se è vero che usiamo solo il 10% di esso e conosciamo così poco dell'incoscio e di ciò che può fare se giustamente indirizzato si può aumentare la percentuale e forse raggiungere il 100% o almeno arrivarci molto vicino

per il momento l'andare in LGO (griglia olografica o memoria collettiva o lettura della memoria akasika ecc) l'ho un po' messo da parte, sono arrivata al punto in cui mi sono connessa con la
"Coscienza" cioè con L'intelligenza che permea tutto o SuperCoscienza o Dio o L'UNO ecc essendo consapevole del mio piccolo nel grande (qui ora si entra in cose che a parole sono diffcili da veicolare), cioè esperendo l'essere una parte della Coscienza che è anche individualizzata in me, sono arrivata in diverse occasioni all'origine del tutto (quella che Malanga chiama l'Illuminatore) ed andando oltre cioè giungendo ed essendo nel "non manifesto che ha manifestato se stesso nel suo stesso grembo il quale è la manifestazione di tutto ed è individualizzato in ogni cosa ed in ogni essere, cioè la creazione che permette al creatore di conoscersi e specchiarsi acquisendo consapevolezza di sè" da qui in questi mesi il mettere asieme i pochi dati che avevo a disposizione, confrontarli, cercare l'interpretazione corretta (per quanto possibile) degli archetipi incontrati e trovare il modo di avere il giusto equilibrio, cioè radici salde, tronco robusto e apertura aerea in proporzione sempre... altrimenti facile prendere fischi per fiaschi o... con un schiocco di dita andarmene o come accade a chi vive certe esperienze e non è preparato che mi da il via a movimenti e religioni varie o rischiare come minimo l'andare "via di di testa" ^_^
quindi per evitare di bruciarmi il cervello o di lasciare questo mondo in qualche altro modo :P sto mettendo per bene le radici e cercando di focalizzare quali sono gli obbiettivi ora, quale la "missione" (niente new age) ecc
purtroppo poi sono solo due le persone che conosco e che sono a conoscenza di questo e con cui ho parlato di questo stato d'essere che vivo in certi momenti e con cui abbiamo provato ad approfondire, uno di loro una sera in messanger ha posto delle domande precise a quella
parte che è connessa con il tutto (e il quel momento si è/sono tutto) che attraverso l'individualizzazione che sono ha risposto in modo chiaro e limpido attraverso l'individualizzazione stessa, la cosa è stata di notevole interese e ha apportato una moltitudine di dati che
sto ancora elaborando, analizzando e metabolizando con calma,

comprendo che sia di difficile comprensione, lo è anche per me che vivo queste cose e che mi hanno cambiato la vita in positivo portandomi ogni giorno verso a conoscenza e consapevolezza maggiori di me stessa e del mondo, mi trovo ora con la possibilità di avere a disposizione una ferrari e di sapere a malapena camminare a gattoni ^_^

quindi prima di salire sulla ferrari e metterla in moto per andarci in giro sto imparando tutto il resto ^_^, l'osservo, piano piano imparo a conscerla con molta calma e circospezione e nello stesso tempo imparo a gattonare e poi a camminare arrivando un giorno a salirci, metterla
in moto e a saperla guidare!

08/08/2008 2
humm, non so perchè ma la definizione: "memoria zeppa" mi porta a pensare a un modo errato di memorizzare e di accedere alla memoria stessa (se intendiamo quella di ogni singola persona) la memoria sono portata a vederla, pensarla e ipotizarla come un archivio olografico e frattale (come è per me tutto il resto nell'universo se lo si osserva a livello energetico e d'informazione e coscienza) a cui si accede attraverso la parte fisica, per cui è impossibile che abbia un limite
anzi è sempre in continua espansione ed è l'accesso ad essa che entrando in una modalità errata ( interpretazione ed elaborazione /razionalizzazione dei dati ) per diversi motivi può portare a pensare che la memoria abbia uno spazio X definito ed è causa di errato modo di accesso e archiviazione dalla parte conscia...

ammetto che mi mancano ancora dei dati e quindi potrei sbagliarmi però è quanto sento e mi suona di più in base alle mie esperienze e ai pochi dati che ho e il poco che ho letto in questi anni in merito ^_^
mi cerco i tuoi scriti sulla memoria, grazie ^_^
ho letto infatti qualcosa sui sogni, c'è sempre da imparare ed
aggiungere informazioni

ciao
a presto

09/08/08

...concordo, ho scritto 10 % per dare l'idea che ne usiamo consapevolmente solo una piccola parte ^_^

si, (abbiamo riordi/rappresentazioni/esperienze ecc. "loccalizzati" in memoria a cui si accede attraverso ancore e venire "linearizzati" attraverso il lobo sinistro ( analizzare, catalogare, ridimensionare, ettichettare, giudicare, metabolizzati, ridimenzionati, corretti ecc.)

si ha accesso immediato per associazione e mi porta a pensare la memoria a lungo termine come un ologramma, ho accesso immediato all'informazione che mi serve se i mezzi che mi permettono tale accesso funzionanno correttamente, la parte destra memorizza tutto indistintamente a 360° solo che non ne siamo consapevoli poichè siamo identificati con la vista e la linearità del lobo sinistro a differenza del lobo destro che è olografico se così si può dire (mi è diffcile a volte spiegarmi) , se si guarda e si esperiesce il mondo e la realtà solo attraverso il lobo destro tutto è allo stesso momento, la nostra memoria all'interno della memoria collettiva è come una sfera in espansione all'interno della coscienza universale (sfera più grande in espansione), non esiste un avanti e un dietro o un alto e un basso, non esiste un ieri o un domani, tutto è e si è, nello stesso
istante e nello stesso punto, quando per la prima volta vidi alcune immagini in bianco e nero di riproduzioni di geroglifici e dipinti rupestri in cui più figure erano sovrapposte una all'altra tipo quelli che si trovano nella cava of Les Trois Frères
http://www.zwoje-scrolls.com/zwoje38/text06p.htm
riconobbi subito la rappresentazione come una stilizazione di come si vede e si è quando si usa solo il lobo destro e una volta razionalizzata dalla parte sinistra l'unico modo per rappresentarla è sovrappore tutto nello stesso punto

a circa 7 anni giocando a moscaceca a casa dello zio con fratelli e cugini mi trovavo sulla terrazza che allora era priva di ringhiera,
inconsapevoli di cosa stavano per combinarmi mi attirarono proprio alla fine del terrazino e mi ritrovai senza nulla sotto ai piedi, ho fatto un volo di circa 4 metri, persi i sensi, poco dopo ero fuori dal mio corpo e vedevo il mondo salendo verso l'alto tutto a 360° in ogni direzione con colori che sono irriproducibili (ogni tanto ci provo a disegnare come quando vedo a quel modo), mi vedevo in braccio a mio padre, mi sentivo in braccio a mio padre che era corso subito, ed ero
mio padre che guardava me ero la casa ed ero gli alberi e vedevo la casa e vedevo gli alberi, vedevo il muro dietro a cui si erano nascosti i fratelli e cugini (alcuni molto piccoli) e sentivo che non avevano compreso cosa avevano fatto, per loro era un gioco, ed ero ognuno di loro che mi guardavo, ero i loro pensieri la loro memoria, in quel momento ero ogni cosa e mi vedevo dall'esterno di ogni cosa mi ci son voluti anni per razionalizare questa esperienza come l'altra di
premorte causata dall'erore di alcuni medici in ospedale con l'anestesia alla fine del 2000,

poichè da una parte il cervello destro registra tutto anche mentre dormiamo dall'altra ha la possibilità di accedere a molto di più, il problema avviene quando si cerca di razzionalizzare e dare una interpretazione e linearità a certe esperienze che di linerarità non hanno nulla sopratutto quando la persona è abituata a vedere la realtà da un campo molto ristretto senza quindi una vista e un uso più ampio dei propri sensi e quindi una percezione ampliata, il lobo sinistro va in crunch/blocco, di solito però durante la notte attraverso i sogni qualcosa passa, poi si tratta di interpretare se il sogno era solo un sogno o se era qualcos'altro, si vanno a toccare molti punti, dalla rielaborazione delle ultime ore di cose viste percepite sentite pensate, al ripescaggio di eventi passati, alle uscite più o meno consapevoli in astrale o eterico, al rivivere

poi si ha una nuova "archiviazione" (avviene ogni qualvolta recuperiamo un evento, un dato, un informazione, lo ri-archiviamo in modo diverso con maggiori dati, opinioni, convinzioni ecc.) e si parla di una maggiore "comprensione"

se il cervello facesse sempre tutto da solo probabilmente le cose per certi aspetti sarebbero diverse, purtroppo no sempre "archivia le cose" in modo corretto (pnl, ridimensionalmento, ecc.)
richiedendo consapevolezza e conoscenza per attuare la correzione in modo cosciente
(si), è importantissimo,
ho notato che più convinzioni e pregiudizzi si hanno più la parte sinistra del cervello seleziona e riduce il punto di vista, quindi una volta razionalizato invia al sinistro ( correggo anche se qualcosa ancora no mi torna in teoria invia al destro) e applica ad esso un filtro per cui solo così la cosa deve essere riportata al cosciente e tutto il resto è scarto, però accade che a volte l'incoscio /emisfero destro l'elaborazione del lobo sinistro non gli piaccia ed abbiamo le incongruenze, il lobo destro/incoscio cerca quindi sopratutto attraverso i sogni quando il lobo sinistro è inattivo o molto meno attivo (ad esempio in meditazione o quando si disegna e si fanno cose artistiche e di fantasia) di far passare al cosciente le cose che son state rifiutate (frenate, occulte),
per questo ricordando, analizzando, rivivendo, ridimensionando le immagini degli eventi portano dall'incongruenza alla congruenza e quindi alla fine del conflitto, attravverso l'acquisizione di maggiori dati e consapevolezza si ha l'equilibrio e tutto scorre, fluisce ecc


09/08/08 2

parlo di ologramma cioè di un informazione tridimensionale archiviata nel "bidimensionale" (lo metto tra parentesi poichè il supporto ha comunque una profondità che però è molto inferiore a quella profondità che corrisponde al reale che si ha modo di vedere e percepire visivamente), inoltre l'ologramma ha la particolarità che in ogni punto ha l'informazione del tutto, quindi è più corretto il
discorso di memoria bidimensionale che ha in se l'informazione tridimensionale , quindi una concezione olografica, tagliando un ologramma in pezzi più piccoli ogni pezzo ha la stessa informazione sempre, forse meno dettagliata (qui dipende dalla nostra tecnologia),
fino ad ora mi sembra il paragone più calzante, inoltre se ognuno di noi con la nostra memoria è una parte dell'ologramma atraverso la conoscenza e consapevolezza andiamo ad aggiungere tutti quei dettagli che sono già presenti fin dall'origine (qui mi addentro anche nel discorso che spazio-tempo sono un illusione che ci pemettono di esperire in questa vita e in questo mondo) e che nella individualizzazione della coscienza sono un po' andati "perduti",
non
nel vero senso della parola ma nel senso che sono comuqnue presenti e non accessibili se non attraverso attenta ricerca e ricostruzione,un esempio è quando lasciamo che l'intuito ci porti una soluzine, un ispirazione o un idea, e qui il discorso andrebbe avanti molto ^_^
Poco dopo che scrissi in pvt quanto riportato sopra venivo a conoscenza del nuovo articolo di Corrado Malanga "Il Tempo e la sua Percezione finale" pdf gratuito.

19/12/2008

in parole povere si potrebbe fare un punto della situazione con:

abbiamo due emisferi, ognuno legge la realtà in un suo modo peculiare, il destro (se no si è mancini) in modo “olografico” e in cui risiede "una memoria" a lungo termine e un accesso ad una "memoria di rete", tutto qui e ora (che è possibile razionalizzare solo attraverso il lobo sinistro estrapolando i dati in modo lineare e sequenziale), e il sinistro in modo lineare con la memoria a breve termine, l'accesso alla memoria e strumenti del lobo destro e attraverso il lobo destro all'accesso alla "memoria in rete" (la memoria collettiva, memoria akashica ecc),

entrambi uniti potrebbero essere lontanamente paragonati al disco rigido di un pc collegato in rete (e qui ci sono molti aspetti da espandere), all'interno del disco vi sono archiviate delle memorie che permettono di leggere, archiviare, elaborare, analizzare ecc. (potremmo definirlo il sistema operativo), una memoria interna che lavora in due modi (quella a breve termine e quella a lungo termine, in cui a causa di un qualche evento come ad esempio un trauma alcuni dati vengono archiviati in modo errato e causano disfunzioni ecc.) e poi una propria memoria/archivio e la “memoria collettiva o memoria akashica ecc” che non si trovano a livello fisico nel cervello ma si trovano al di fuori di esso nella rete a cui è collegato il nostro “iper - computer”, nella rete sono state scaricate le memorie esperite e allo stesso tempo abbiamo accesso ad esse (possiamo persino cambiarle cambiando quindi la "realtà" per chi ha i prerequisiti o ha modo di conoscere e accedere alle risorse) ed abbiamo accesso a tutte le altre memorie, come avere accesso a uno nostro personale sito e a tutti i siti di ieri, oggi e domani contemporaneamente, poi si tratta di andare a leggere... vedere, sentire ecc...

qualora i filtri fossero sporchi per diversi motivi o/e la parte fisica fosse alterata (malattia, traumi fisici, ecc.) avremmo accesso alterato sia alla nostra memoria e strumenti interni che alla memorie esterne, tenendo conto della parte che ci porta a “linearizzare”, razionalizzare, tradurre, interpretare ecc. quanto ci arriva da tali accessi dopo il “filtraggio”,

la Memoria aliena attiva (Alien Cicatrix di Corrado Malanga) è in un certo modo interfacciata con la mente dell'addotto e il cervello (parte fisica) , un "inquilino" (di cui ci si può liberare attraverso l'atto di volontà, vedi Alien Cicatrix 2 ovvero "L’ANIMA TRASCENDE E L’ALIENO TRASALE:
UNA RICETTA PER TUTTI" di Corrado Malanga, pdf gratuito) che usa corpo e mente del malcapitato per continuare a vivere, accedere alle sue memorie immettendo e recuperando dati, il fine è conosciuto.

p.s. Quindi si sta facendo sempre più strada la "fantasia" che il "pensiero vagante"(il comune modo di pensare di cui per lo più non siamo consapevoli e che crea la nostra realtà) continua attraverso le ancore a portarci a spasso nel tempo... accedendo alle varie memorie del nostro passato o del nostro "ipotetico e possibile" futuro... ce lo costruiamo sulla base del passato in quanto non vivendo nel presente continuiamo a focalizzarci su cose per lo più negative, raramente positive e costruttive, e quindi a fare come il serpente che si morde la coda... allontanandoci dal nostro reale presente, qui e ora.

L'uso consapevole dell'accesso alle memorie ci permette di accedere a risorse inimmaginabili...

(sono cose che sto ancora approfondendo, per ora sono arrivata sino a qua)

V.Z. aka CatBastet70

Crazy Emoticons

p.s. 2

un interessante esercizio trovato in rete in un articolo nel complesso molto interessante:

INDOSSARE LE TESTE


Un'altra interessante tecnica usata nella Programmazione NeuroLinguistica è chiamata la tecnica dell'Indossare le teste. I ricercatori hanno preso spunto dai riti sciamani in cui lo stregone infilava la testa di un cervo per diventare il cervo stesso. Lo sciamanesimo è molto interessante per l'approccio di immedesimazione con il reame della natura. Gli sciamani riescono ad immedesimarsi e comunicare non solo con gli animali, ma anche con le piante e gli elementi e con intelligenze extradimensionali(4). La mente umana ha una strabiliante abilità ancora poco compresa. Un singolo cervello ha l'abilità di poter immedesimarsi in diverse personalità. Solitamente le persone che riescono a fare questo vengono diagnosticate come affette dal "disturbo da personalità multipla". Chi "soffre" di questo disturbo/abilità manifesta schemi di onde cerebrali in base alla personalità in cui si sono impersonificati in quel momento. Ora, se queste diverse personalità si innescano senza che la persona ne abbia il controllo (solitamente nelle persone che hanno subito forti traumi) possono legittimamente essere considerate come una patologia ed essere curate, se il caso lo richiede. Ma se si riesce ─ con la sola forza della volontà e/o con tecniche apposite ─ a spostarsi in un'altra rete neurale (che non è altro che un'altra personalità), si può considerare colui che riesce in tale impresa come un individuo molto determinato in grado di usufruire di potenziali a tutti disponibili ma che, nella realtà, ben pochi impiegano. Con questa tecnica, o una vostra variante, potrete accedere al database dei campi mentali: l'inconscio collettivo di Jung dove sono contenute tutte le personalità mai apparse. Tutti i talenti di queste personalità sono contenuti al nostro interno! Potrete impersonificarvi in un Gibran se volete acquisire la rara sensibilità di percepire e scrivere versi mistici di incredibile bellezza, oppure se volete capirci qualcosa in più di fisica quantistica d'avanguardia potreste "indossare la testa" di un genio come David Bohm. Oppure per chi è ancor più spregiudicato e vuole individui ancor più straordinari avete un vasto parco di menti straordinarie come Appollonio di Tyana, Gotamo Siddhartha, Zarathustra, ecc(5).
Vi darò questa tecnica in modo parziale, ovvero esporrò solo i punti che a me sembrano salienti, rispetto a quella che potrete trovare nei libri di PNL(6):


1) Immaginati di essere in compagnia di un individuo con doti percettive straordinarie, un puro fuoriclasse dell'osservazione originale! Decidi tu se questo individuo è qualcuno che conosci, un personaggio storico o un prototipo di quello che ti piacerebbe diventare (nota: gli specialisti in questo punto premono sul far decidere all'inconscio chi dev'essere tale personaggio).

2) Rendi il personaggio reale nella tua mente, arricchiscilo di particolari e dettagli.

3) Quando il personaggio è diventato reale preparati ad entrare in lui e percepire con i suoi occhi e pensare con la sua mente. Puoi immaginarti di essere come un fantasma compenetrandolo con il tuo corpo finché i tuoi occhi non sono perfettamente allineati ai suoi. Oppure delicatamente prendigli la testa per indossarla sulla tua, allineando i tuoi occhi ai suoi e successivamente indossando anche il suo corpo.

4) Esperisci la sua straordinaria percezione, osserva con i suoi occhi. Osserva i suoi processi mentali, prendine nota mentalmente, poiché quando ritieni che l'esperienza sia sufficiente dovrai ricordarti di quelle sensazioni, intuizioni, percezioni che hai esperito nell'essere quell'individuo.

5) Torna al momento presente con un ricordo completo dell'intera esperienza.

fonte: http://www.sfidabipolare.net/info/studi/curiosita/materiale/cervello_e_pc.html



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