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domenica 14 febbraio 2010

Sensibilità e fiorire di nuove o vecchie paure


Sensibilità e fiorire di nuove o vecchie paure 13-02-10

Quando si inizia a fare certe esperienze, definite per modo di dire “para-normali”, dovute all’aumento di consapevolezza, le nuove conoscenze, il voler esperire, voler comprendere di più o ci si ritrova a vivere esperienze di salita della kundalini senza saperne nulla e a sperimentare e conoscere sempre di più se stessi e le proprie doti, risorse, facoltà, capacità,
accade di tutto, dalle luci o elettrodomestici che si accendono o si spengono da soli ai sogni premonitori, sogni lucidi, fuoriuscite dal corpo, telecinesi, visione a distanza, guarigioni e auto guarigioni, ecc.

per comprendere e avere un riscontro si inizia a dipendere da altre persone in modi diversi a seconda della persona con cui si interagisce, per avere conferme e analizzare le cose, trovare l’interpretazione a quanto sentito, percepito, visto, emerso durante un ipnosi o in situazioni di trance volontarie o involontarie, dalle esperienze e “contatti” con altre intelligenze, dai sogni, dalle esperienze di premorte o dalle OOBE ecc.

per rispondere alla domanda che sorge spontanea ogni volta… sono pazza o questo è reale, significa qualcosa ecc ? rimanendo in sospensione… poi senza risposta il più delle volte, sospensione che porta a molti dubbi e incertezze che a loro volta innescano o fanno affiorare paure fino ad arrivare a stati di destabilizzazione che minano tutto quanto si è fatto, si teme di perdere il proprio autocontrollo che però all’inizio viene messo da parte perché si cerca di oggettivare cose che difficilmente sono oggettivabili, poche sono le volte in cui si ha un riscontro e si ha modo di oggettivare tali esperienze, percezioni, visioni, comunicazioni che a sua volta giustamente viene analizzato e si cerca l’interpretazione che viene in tempi più o meno lunghi, raggiungendo poi “una verità” da cui andare avanti,

quando si mette in moto tutto ciò e ci si apre in modo più o meno consapevole, si diventa consapevoli istantaneamente di una mole di dati, si sanno molte cose di tutto o delle persone che sono presenti o lontane che sono nella nostra sfera di conoscenze e persino se siamo per strada o in luoghi affollati anche di chi non conosciamo, sentiamo i luoghi e ci passa attraverso come flash-back parti di tempi diversi dal nostro, vediamo cose che gli altri non vedono, sentiamo cose che gli altri non sentono, in modo istantaneo, sappiamo cose delle persone che ci sono “vicine” e a cui teniamo, con cui ci confrontiamo e da cui cerchiamo riscontro, con cui condividiamo o portiamo avanti la ricerca, delle intelligenze o memorie con cui entriamo in risonanza o volutamente o meno entriamo in empatia,

tutto questo diventa nella mente cosciente di chi vive tutto ciò una vera tempesta, come una tempesta di cervelli, di coscienze, poiché tutto è uno arriviamo ad essere esattamente quell’uno però visto ogni volta in un modo o in un altro, vissuto di volta in volta in volta in modo diverso, all’inizio la cosa è pazzesca e indefinibile, da una parte euforia e dall’altra terrore, da perdere la testa, ci si chiede allora, conoscendo e avendo un po’ di conoscenze di base, se una cosa ci appartiene o meno per portare avanti il “conosci te stesso” e lavorarci, allora sentiamo che una cosa è nostra o meno ma è un’altra illusione, ci chiediamo se ci stiamo specchiando o se si sta specchiando l’altro, anche se avevo già compreso che ci si specchia reciprocamente,
nella tappa successiva ho compreso che riconoscendo una cosa, parola, frase, situazione ecc.

questa fa parte del mio mondo, o meglio della mia mappa della realtà, per cui ne siamo responsabili, fa parte di noi, siamo noi, è difficile da spiegare, questo l’ho compreso in seguito ad alcune esperienze che hanno poi sfociato in giorni di terribili tempeste emotive e che sto ancora elaborando (dentro di me è ben chiara ma esprimerla a parole ho una certa difficoltà ancora), fisiche e mentali che spero mai nessuno in futuro si trovi ad affrontare anche se poi alla fine il chiarore della schiarita era quasi accecante e ha dato i suoi frutti ( però è ancora tutto da rivedere a approfondire per bene, sono solo all’inizio), questo è anche il lavoro della kundalini o energia che sale, che se non la si conosce, fa affiorare mille paure e queste minano tutto poiché la mente le interpreta in base alle sensazioni pre-concette, con pregiudizi, etichettandole come negative, cerca di dare una sua spiegazione e così programma o riprogramma l’inconscio, tira il freno a mano facendo più danni che bene, ma poi danni non sono poiché tutto alla fine si chiarisce, siamo su una barca che non governiamo in balia della tempesta e ci lasciamo trasportare, senza averne il controllo, siamo passeggeri di un auto senza guidatore o lasciando la guida a un pilota automatico a cui mancano dei dati, la mappa è da aggiornare,

il pensiero crea, sempre più persone, me compresa, stanno assimilando, esperendo e comprendendo questo, il simbad (Corrado Malanga e il suo lavoro ) ne è il culmine, in questi anni ho continuato a fare ricerche e a confrontare, dalla pnl al metodo silva, dalla visualizzazione di varie linee di pensiero all’uso delle energie sottili, molti con il tam-tam della “forza d’attrazione” e le varie tecniche più o meno new age (che tanti rifiutano però hanno in mezzo qualche perla preziosa discriminando e usando la propria testa) ecc., cosa accade quando persone che si aprono e si mettono in una “modalità” di ricezione/trasmissione e hanno una sensibilità ed empatia maggiori, che diventano parte del tutto fin dove arriva la loro conoscenza e spesso oltre ?

il pensiero sia proprio che altrui influenza costantemente e le memorie di archetipi e forme-pensiero legate a cose, luoghi e tempi fanno altrettanto in quanto “palle” di pensiero che hanno una loro “vita” in base ai pensieri che le creano, alcune un istante altre per millenni, continua ad apportare cambiamenti alla propria mappa a volte con un esubero di informazioni per la parte cosciente al punto che è difficile distinguere e comprendere, allora ci si ritira, si entra in conflitto e si vivono situazioni che mettono in imbarazzo e molto peggio, questo innesca paure e isolamento ed altro ancora, fa affiorare cose di cui nemmeno si sospettava o che si pensava di aver risolto da tempo, si sta male, si arriva a negare tutto e a chiudersi stando ancora peggio poiché è come negarsi l’uso di una parte di sé, devastante, allora si torna ad aprirsi ed è confusione, da prima timidamente, accadono cose e si condividono, si sente a livello cosciente cosa dice la persona con cui condividi e senti, percepisci tutto il resto, prendi coraggio, non hai nulla di cui temere e ti apri ancora, fino a che ti scotti di brutto e ritorni a chiuderti e tutto ricomincia da capo, con la stessa persona o con altre a volte per anni, è dura, non sai cosa fare, come fare, come gestire la cosa, intanto impari, conosci, capisci, piangi e ti disperi per poi ritornare a gioire e a stare bene, come posso fare ?

ci si trova a dover prendere in mano un mole di pensieri, emozioni, sensazioni e non saper dove metterle… son tutte mie ? …si!, poiché sono nella mia mappa, nella mia realtà lo sono, ne sono responsabile e posso scegliere cosa fare, come cambiarle, come gestirle, ma finché non si capisce questo è un delirio indescrivibile,

anche se non lo dicono in faccia chi ci è vicino o le persone con cui condividiamo percepiscono le nostre paure, giudizzi, pensieri e ce le rimandano a specchio, con linguaggio non-verbale, li percepiamo a livello sottile, ed alimentano le loro e ce le trasmettono e noi facciamo altrettanto, come un serpente che si morde la coda, in realtà fa tutto parte di noi, ogni cosa che vediamo sentiamo, percepiamo è parte di noi alla fine, dura da digerire, molto dura, sia che l’accettiamo come nostra ammettendo che è stata parte della nostra vita sia che sentiamo una cosa che non ci è mai appartenuta e che abbiamo rifiutato è sempre parte di noi è parte della nostra mappa e con i nostri pensieri (positivi, negativi, giudizi, pregiudizi, memorie ecc.), giudichiamo, dividiamo, etichettiamo, e condividiamo co-creando la nostra realtà,

se le persone con cui stiamo facendo un percorso si mostrano critici, scettici, hanno paure e riserve espresse o meno, entriamo in uno stato confusionale, iniziamo ad alimentare i dubbi che già abbiamo, pur sapendo che è bene avere dubbi e porsi domande, entrando nel loop che si crea nella co-creazione e condivisione, le poche certezze che si hanno crollano, vengono continuamente messe in discussione entrando in un loop infinito e si inizia ad avere dubbi sulle proprie capacità, percezioni ecc. poiché cerchiamo nel confronto si arriva a un punto in cui basta una parola, una frase a cui si da credito e/o ci si appoggia poiché in certi momenti siamo completamente aperti, poiché cerchiamo conferme al di fuori di noi, negli altri che ci hanno teso una mano e di cui ci fidiamo, a volte purtroppo delle persone sbagliate ma anche questo insegna, che poi tutto crolla come un castello di carte qualora le cose non avessero basi ben salde, obiettivi ben chiari, dove in entrambi o in uno solo i pensieri non siano chiari, fermi e ben definiti in ogni dettaglio,

sapendo questo già le cose cambiano, le paure svaniscono, si è più sicuri e nessuna perdita di controllo o destabilizzazione, se non lo si sa… sono dolori per un po’ di tempo, nulla di male, anzi, a me ha permesso di comprendere poi in pochissimo tempo molte cose anche se sono passati alcuni mesi in cui non sapevo più da che parte girarmi, non trovavo risposte e non riuscivo a vedere né sentire ciò che era semplice e chiaro, tanto che la mia vista ne ha risentito e qualche altra parte del corpo e poi dicono … ;)

è spaventoso a questo punto rendersi conto di dipendere da una persona per certe cose, spaventoso rendersi conto che certe parole e/o frasi le si è prese alla lettera confidando pienamente e rimanendo poi persi nel nulla e allibiti, storditi, disorientati, abbandonati, soli…, rendersi conto che si aspetta una conferma da questa o queste persone i cui problemi a volte impediscono loro di riconoscere la validità o meno delle informazioni condivise è mostruosamente doloroso, e infinitamente destabilizzante, ti spacca in due e non hai più ora di pace, si sollevano problemi di autocontrollo, paure, preoccupazioni, autocritiche, ci si pone problemi se si è o meno contaminati dai problemi altrui, arrivando poi a volte persino a manifestare a specchio i loro sintomi,

comprendere poi che quel sentire non mi apparteneva ma era di tal persona (però visto che ne ho avuto esperienza era una cosa che faceva parte della mia mappa che quindi posso cambiare e se tutto è Uno cambiando la mia mappa della realtà co-creata posso cambiare contemporaneamente una o più mappe lavorando solo su di me avendo la possibilità di cambiarla all’origine e di riflesso, se non sto dicendo una castroneria, anche quella della persona con cui condivido e co-creo), anche se in precedenza aveva detto che la cosa per lui era in un certo modo e poi sentendolo dire tutto il contrario, questo in me ha creato sintomi a livello fisico e burrasche a livello mentale, questo mi ha portata alla fine ad un’autoanalisi, a fare tabula ras, in questi mesi, di tutto e a ricominciare da capo, questo accade solitamente di continuo anche se in modo meno drastico come è stato nei mesi precedenti e gli anni passati, l’autoanalisi, i dubbi, le ricerche, i confronti, l’auto-sviluppo sono continui , a volte di corsa in breve tempo altre con calma in tempi più lunghi a seconda di ciò che sento, di ciò che mi rispecchia il tutto attorno a me, di ciò che vivo e percepisco, di ciò che scelgo.

Inoltre tutto ciò ha sollevato problemi che ho già conosciuto in passato, chiamiamoli etici… ciò che sento per empatia, ciò che mi giunge come sapere di persone, cose, situazioni ecc. avvia reazioni, emozioni, sensazioni, tutte cose molto spesso forti, molto di più se tali cose mi riguardano, è come sentire una persona parlare di te a voce alta di cose non vere di te o cose tue intime, cose che in tempo reale molto spesso stordiscono, terrorizzano, fanno male, ecc. sono veri e propri colpi, poiché non si sa e non si comprende, non si riesce a discriminare in tempo reale, è terrificante, ci si blocca di brutto o si cerca un modo di fuggire, alienandosi certe volte persino, cambiando argomento o insistendo su una certa cosa da parte mia o da parte della persona o delle persone con cui sto condividendo, allora mi chiedo è mia o e loro ? beh… non vi è un mio o loro ma di entrambi, ognuno in base alla sua mappa e alla parte di mappa che condividono, o realtà,

mi viene in mente l’ultima volta in cui dopo cena con un caro amico sono entrata in stato alterato estraniandomi e interagendo con Lui attraverso una parte di me che in passato era già uscita in modo cosciente, però visto quanto accaduto negli ultimi tempi e la paura che avevo non ero riuscita a rimanere cosciente, la mia parte cosciente di trovava in una nebbia e solo poi ricordai solo alcune parole, stavo cercando di rispondere alle sue domande mentre gli spiegavo quello che avevo compreso ultimamente, sulla co-creazione e la responsabilità, ci sono stata malissimo, come era accaduto altre volte, uscita dallo stato alterato di coscienza ero in burrasca, mi odiavo, stavo male, ero fortemente imbarazzata, avevo paura, ma riuscii a mettere da parte la cosa per quanto mi era possibile cercando di vivere serenamente e nel qui e ora il resto della serata, sapendo e pensando che avrei fatto chiarezza, l’importanza del saper pensare consapevolmente e coscientemente mi diventa così sempre più chiaro, cercando di essere me stessa e cercando di lasciarmi andare, poi la sera dopo, se non ricordo male, tutto mi fu chiaro dopo aver lasciato che il conscio per diverso tempo sfogliasse tutte le sue spiegazioni, dopo aver usato la tecnica delle ancore e quanto avevamo condiviso in merito la sera prima, entrai nel silenzio, osservai la cosa come se mi stessi specchiando e poi la osservai come se si stesse specchiando lui, alla fine guardai tutto dall’alto e tutto mi fu chiaro e lampante, il messaggio era chiaro, compresi cosa mi era successo e il perché della mia reazione, delle sensazioni, del mio rifiuto, e molto altro, scoppiai a ridere mentre lacrime mi scendevano, tutte le cose negative che avevo provato in merito fino a un attimo prima si dissolsero, comprendendo che avevo ancora da lavorare e avevo creato dei blocchi che prima non c’erano per esperienze di quel tipo, ed altre cose.

Si ha un costante timore di perdita del proprio autocontrollo e temendolo lo si attira, lo si trasmette, lo si condivide con chi condividiamo, idem per tutto il resto, quindi facciamo emergere in certi momenti le parti più “oscure” di noi e le parti più “belle”, tutto poi sta a gestire la cosa, a lavorarci, per se e per gli altri con cui condividiamo la mappa, le esperienze ecc. e non sempre le persone con cui siamo sono pronte,

lasciando che i pensieri negativi prendano piede e mettano radici permettiamo ad essi di creare proprio la realtà che non-vogliamo, di entrare in quel loop che ci porta a fondo, possiamo scegliere, cambiare, trasmutare ogni cosa, permettendoci di vedere tutto da diversi punti di vista e soprattutto da un punto di vista che permette di vedere molto di più di ciò che vediamo, sentiamo, percepiamo,

quando viviamo cose al di fuori della norma pensiamo di essere visti, sentiti, percepiti, come “diversi”, dagli altri, che giudicano in base alla loro mappa, questo alla fine mette in moto energie che vengono percepite, interpretate e che ci ritornano alimentando a sua volta ciò che sentiamo/percepiamo, creando preoccupazioni che alimentano pensieri, timori, siamo strani, scomodi, ecc. che …creano la nostra realtà, questo genera una sensazione di solitudine che ti gela fin dentro alle ossa e ti spacca in due,

vedere questo a livello energetico è una cosa indescrivibile, ho sempre pensato che si trattasse di uno scambio ma solo ora potrei aver compreso come funziona,

si cerca allora consapevolmente o meno di allontanare gli altri, ci si isola, l’empatia, la percezione le sensazioni e le emozioni sono talmente forti anche se non sono nostre da destabilizzarci, farci dubitare, far perdere l’autocontrollo, essere insicuri, condizionarci, a volte a tal punto da assorbire i sintomi altrui, si comprende allora che non esistono più confini, anche se lo si sapeva già da anni, si comprende che non ci sono più confini tra sé e le altre persone o cose o luoghi, o coscienze, che non si ha più la sicurezza sui confini del reale ed è indefinibile ciò che si prova, ciò che si vive a questo punto…

continuare con tutto ciò o farla finita ?

isolarsi o trovare una soluzione ?

soffrire o trovare un nuovo schema una nuova interpretazione per tutto questo ? e mille altre domande

viene a mancare tutto ciò che era una certezza su sé e il mondo che si conosceva, tutto è allargato, infinito, anche se si impara presto a discernere e a conoscere i nuovi confini attraverso l’esperienza e il sentire, la paura che si prova è quello che rimane di un Io passato mentre non ci si riconosce nella nuova identità… questo ha dato il via mesi fa per quanto mi riguarda attraverso alcune persone a un giudizio continuo su di me che mi ha messo i freni a mano con successo facendomi capire chiaramente ora molto di più e di quanto fossi sulla strada giusta allora e permettendomi di ritornarci ^_^

queste persone mi hanno rimandato a specchio i miei timori attraverso i loro giudizi e i loro pensieri, mi hanno mandato i loro specchiandosi, i nostri alla fine dei conti, ognuno attraverso ciò che ha espresso o meno a specchio, ciò che è espresso è ciò che è condiviso, ciò che è percepito è ciò che è condiviso,

accettare una nuova identità/identificazione sviluppando la coscienza di ciò, di sé, delle proprie parti ecc. ed accettarla è stato tutto ciò che ho vissuto in questi ultimi mesi,

ci sono cose che non possiamo fare da soli, abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti, senza giudizio, analizzando, senza conclusioni, ascoltando e permettendoci di scegliere, di comprendere, di interpretare, soprattutto di essere… aiutando a focalizzarci sulle cose positive, questo è ciò che una persona può fare per un altro, “due fanno più della somma” sentivo spesso in alcuni sogni, ora ho compreso perché, come funziona ed è meraviglioso, un “Amico” vede, sente, percepisce chiaramente e non esita mai, poiché non è direttamente coinvolto, non giudica, ed altro ancora,
in passato è subentrato un coinvolgimento o per usare un altro termine “transfert”, il che mi è accaduto spesso nella vita, pur avendo sempre informato prima che è accaduto e che poteva accadere per cui cercavo di evitarlo… in realtà, l’ho capito solo in questo periodo, creando io stessa l’opportunità e la realtà poi nella maggior parte dei casi, arrivando ad avere persino persone dello stesso sesso che si innamoravano o iniziavano ad avere antipatia, gelosia, invidia per paura di ciò che sentivano ecc. allontanandomi da queste persone la maggior parte delle volte, sono poche le persone che hanno compreso questo e con cui sono in ottimi rapporti e che con l’occasione ringrazio di cuore,

il coinvolgimento soprattutto se si condividono certe cose complica un po’ le cose però almeno per quanto mi riguarda mi ha fatto sempre fare passi da gigante e anche gli ultimi avvenimenti mi hanno dato ciò per cui sono infinitamente grata a tutto ciò e alla persona con cui ho avuto l’onore di condividere,

tutto ciò accade anche quando si hanno esperienze oniriche, viaggi lucidi, viaggi astrali o si arriva a entare in contatto telepatico o si canalizza ecc. l’impatto è diverso ma forte altrettanto, in certi stati alterati poi se si fanno certe esperienze sappiamo che tutto viene filtrato dalla mente e che sentiamo o vediamo cose che ci viene naturale interpretare o tradurre in un certo modo, a volte tutto questo accade per renderci conto di certi schemi mentali altre volte per riflesso, altre per specchio, altre ancora per assimilazione ecc.

si hanno comunque dei dati da interpretare, discriminare, ecc.

quando ci sono persone che fanno questo tipo di esperienze a volte si prendono fischi per fiaschi, si crede che siano esperienze positive quando non lo sono (vedi abductions e conseguenze varie da certi filoni new age a vere e proprie religioni) e viceversa, non tutto è abductions come non tutto è amore, fiori, “volemose” bene, come tutto non è un sogno o tutto non è viaggio astrale o tutto non è vite passate ecc. la mente tende a generalizzare e a fare di tutta l’erba un fascio… anche in queste cose,

non è facile oggettivare certe esperienze, discriminare, soprattutto all’inizio per cui cerco, se me ne ricordo e certe volte è difficile, di permettere prima di tutto a me stessa di prendermi tempo, di far decantare, di raccogliere altri dati con calma, infatti poi piano piano tutto diviene chiaro, semplice, tanto da chiedersi … come mai non l’ho capito prima ?

di fatto ci sono periodi in cui i dati e le esperienze sono molte e ravvicinate ed è difficile gestire tutto, ci vuole tempo ma anche questo diventa un metro che non ha misure poiché a volte in un minuto si vivono cose che solo per trascriverle con un minimo di dettagli mi ci vorrebbe una settimana, allora non hai un normale rapporto con il tempo e non ti passa mai e cerchi di avere la risposta subito :P
poi accade che in un attimo tutto si mette a posto ed è tutto chiaro e magari ci ho lavorato spra per mesi ^_^

se condividiamo arriviamo a sentire anche se non ce ne rendiamo conto a livello conscio ciò che sentono gli altri e a influenzarci a vicenda, si lavora su campi inesplorati e nuovi facendo i primi passi ed è facile cadere, basta rialzarci e continuare finché impareremo a camminare, i nostri pensieri, le sensazioni e le emozioni secondo me sono molto di più di ciò che crediamo,

continuare a conoscere se stessi, a porsi domande, ad affrontare le paure, a scegliere, ad avere chiarezza, trovare le persone giuste e comprendere e continuare a condividere con le persone Amiche, evitando di isolarsi, discriminando, analizzando, dubitando, esprimendo il nostro punto di vista anche se contario senza imporlo, isolandoci quando ci serve, imparando ad essere sé stessi la propria stampella, il proprio aiuto, le proprie risposte giuste, controllando i propri pemsieri e reazioni espresse o meno, ciò che cerchiamo al di fuori è da cercare dentro di noi, abbiamo tutte le risposte solo che ce ne dimentichiamo o per lo più all’inizio non lo sappiamo,

siamo divisi in questo corpo e al di fuori di noi abbiamo lo specchio di ciò che siamo dentro continuamente, quando siamo uniti le cose vanno in modo molto diverso e sono pensieri, sensazioni, emozioni, situazioni, esperienze che ci fanno vibrare alto, dentro e fuori non vi è più alcuna divisione, cosa difficile da psiegare a parole, la si può comprendere solo vivendola, per cui tutto ciò che mi da questo mi indica la strada giusta, quando accade qualcosa di diverso da questo mi fermo, osservo, ascolto, analizzo ecc. poi scelgo e vado avanti, ciò che mi fa star bene, che sento, è sempre stato il meglio per me, mi ha portata fino a qui.

Spero di mettere assieme altri tasselli in breve tempo, potrebbero stravolgere tutto, intanto sono arrivata sino a qui, che mi porta a dire fermamente che qui e ora tutto è pensiero.

Grazie a Tutti infinitamente!

Vi Amo !

^_^

4 commenti:

  1. Complimenti, ne hai buttate giù di parole! Comunque siamo noi a ringraziarti, in quello che scrivi per la maggior parte, vedo anche me stessa, a volte travagliata da mille domande, tanto da sentirti fuori di testa. Altre volte la risposta la trovi parlando con le persone che ti sono vicine, e che ti fanno vedere te stessa migliore di quanto non si creda. E allora quello che penso e che faccio non è così sbagliato, forse è la strada giusta per me...chissà dove tutto questo ci condurrà? Leggerti è sempre piacevole ^_^ un bacio Lea.

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  2. Ciao Cara Lea ^_^
    è un grande piacere e un onore leggerTi, Grazie !

    le parole sono mai abbastanza per comunicare quanto vivo, comprendo,
    le domande fanno andare avanti, sopratutto se si trovano quelle giuste ^_^
    poi però ci si deve fermare, attendere in silenzio ed aspettare le risposte, vivendo nel qui e ora, ed infatti arrivano inaspettatamente, parlando con pesone, specchiandosi, da una frase alla radio, un oggetto che attira l'attenzione o una situazione, in un infinità di modi,
    nulla è sbagliato quando si ha quel sentire particolare che ci fa stare bene ^_^ ci condurrà dove noi vogliamo andare veramente,
    idem per me, leggerTi è un infinito piacere
    ti abbraccio ***
    ^_^

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  3. Condivido anch'io molte sensazioni di questo sentire e questo percorso... vedere in te è come mettersi allo specchio... anche se ognuno ha poi i propri processi interiori distinti, ma comprendi che il cammino è lo stesso e il grosso di quello che si ha per la testa è uguale.
    Mi chiedo dove mi trovo io in tutto ciò che hai scritto... cmq tvb... sei stata uno dei pochi bastoni validi su cui aggrapparsi in questo procedere...

    Andrash

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  4. grazie Andrash ^_^
    TVB1 anch'io, sono onorata e felice di conoscerti, asieme ce la facciamo ognuno lavorando su di sè ;)
    ti abbraccio
    ***
    ^_^

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