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mercoledì 23 febbraio 2011

L'Universo a Colori TCT


Nei precedenti articoli abbiamo parlato del Triade Color test (TCT) e di come si possa utilizzare questa semplice simulazione mentale per ottenere una mappa della salute non solo mentale ma animico spirituale del soggetto che stiamo esaminando.
In particolare, avevamo tracciato le linee guida di come utilizzare gli spazi mentali di Pulver per ottenere risposte inconsce ma spontanee dal soggetto esaminato, che mostrassero il rapporto che lo stesso aveva con le sue tre componenti (anima, mente e spirito) all’interno del suo contenitore (corpo).
La posizione, il colore, la grandezza così come altre caratteristiche delle tre sfere che si illuminavano nello spazio mentale costituivano la radiografia interna del prorpio stato di salute. L’interpretazione che ne avevamo fornito fino ad ora era una interpretazione archetipale basata sugli studi di Pulver e Luscher ma anche sulla PNL.
Su questa base tale interpretazione, come sovente accade, viene lasciata anche alla capacità inconscia del lettore del test di interpretare le posizioni ed i colori delle sfere in modo decisamente simbolico ed archetipale.
In questo contesto tuttavia nascevano delle perplessità su alcune tipologie di costellazioni archetipali (i modi di disporre ed i colori delle sfere) che non potevano essere facilmente identificati da coloro che per mancanza di sensibilità non erano in grado di identificarne i significati inconsci che il soggetto, sottoposto all’esercizio, tentava subliminalmente di comunicare, attraverso la risoluzione del test stesso.
Per questo abbiamo sentito l’esigenza di elaborare un criterio visivo facile da applicare a tutti i casi che, in mano di tutti, può rappresentare una utile e generale, chiara, inequivocabile chiave di lettura del test.
Tale criterio, come vedremo presto, ha inoltre fornito la possibilità di comprendere ancor meglio la presenza di sistemi parassitanti anima, mente o spirito, siano essi legati alla sfera degli alieni o semplicemente legati a parassiti incorporei che sovente si agganciano alla mente ed allo spirito dei soggetti animici trasformandone il carattere e relegandone il comportamento all’interno di schemi di tipo paranoico o schizofrenoide.
Va infatti a questo punto sottolineato come abbiamo potuto notare, in tutti questi anni, come alcuni dei soggetti che indagavano su se stessi con l’idea di trovarsi di fronte ad una vera e propria interferenza aliena, erano invece soggetti ad interferenze di esseri che con la vera adduzione nulla avevano a che fare. Parassiti extracorporei che, evidentemente spinti dall’idea di nutrirsi dell’energia animica, si agganciavano al sistema triadico utilizzandone le risorse interne.
L’esistenza di questi parassiti era già stata indicata da molte culture sciamaniche, da Castaneda alla Blavatsky e, le nostre indagini, non hanno fatto altro che evidenziarne l’esistenza che, davanti alla nostra iniziale incredula osservazione, si è manifestata in tutta la sua realtà.
La presenza di questi parassiti, che peraltro non avevano molta coscienza di sé, produceva, nei soggetti esaminati, patologie che tendevano ad alterarne il comportamento sociale, provocando solitamente forti depressioni, comportamenti ansiogeni, sentimenti auto lesivi, disistima verso sè stessi.

Il TCT rispondeva in questi casi, dove il TAV (Test di Autovalutazione per l’analisi di presenza di interferenza aliena) dava risposta negativa, in maniera soddisfacente mostrando una forte interferenza nell’analisi dei colori delle tre sfere corrispondenti ideicamente ad anima, mente e spirito che si chiedeva di creare mentalmente, in uno spazio interno, in una apposita simulazione mentale, che prendeva appunto il nome di TCT.
Se da un lato l’identificazione del significato archetipale della posizione e delle dimensioni delle sfere era de facto stabilito dalle regole della PNL e dal Pulver, diveniva più complesso stabilire il significato ideico dei colori delle sfere stesse con precisione assoluta per identificare la patologia che eventualmente caratterizzasse il soggetto esaminato, sia esso fosse sottoposto ad adduzione, a semplice parassitaggio o fosse legato a disagi di natura mentale.
Per poter comprendere il significato profondo del TCT e per poter dimostrarne la sua potenzialità dobbiamo prima di tutto comprendere il profondo meccanismo con il quale il soggetto esaminato stabilisce inconsciamente i colori delle tre sue identità.


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Anima del secondo creatore.
Un‘altra tipologia (costellazione), a cui assistiamo frequentemente, è data da un‘Anima gialla, uno Spirito rosso ed una Mente blu.
L‘Anima gialla dipende dal Secondo Creatore e la Mente può divenire blu solo se parassitata da qualcosa che abita nel quadrante del Secondo Creatore.