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martedì 31 maggio 2011

Abduction: scettica realtà di Corrado Malanga

Nonostante tutti lavori pubblicati, le interviste rilasciate, le idee esposte, le testimonianze accumulate, la letteratura messa a disposizione, c’è ancora qualcuno, e sono in realtà in molti, a pensare che il problema degli alieni non esista. Premesso che non è nostra intenzione convincere nessuno perché il nostro lavoro può essere tutto tranne che  una campagna di proselitismi, ci chiediamo come mai la gente non capisca l’importanza delle cose che diciamo  e non riesca a carpirne la facile ed  immediata evidenza.

Le ragioni sono molte. La più evidente di tutte è legata al fatto che la gente comune, non avendo coscienza sufficiente,  crede a tutto quello che la TV gli racconta, crede alle immagini, ai filmati, ai discorsi di chi ritiene credibile. Lo ha detto il medico, lo ha detto la TV, lo ha detto Berlusconi, dunque deve essere vero.

Non si tratta nemmeno di un problema di cultura perché mi sento egualmente dire: lo ha detto la fisica, lo ha detto la religione, lo ha detto il tal premio Nobel, il grande economista, il Papa.

La gente crede alle persone che dicono cose ma non ha nessuna voglia di informarsi personalmente. Così capirebbe che le persone che “dicono” sbagliano perché sono ignoranti o in mala fede. Ma è più comodo delegare gli altri a farsi gestire e dunque se la fisica dice che gli alieni non possono venire su questo pianeta  perché perdere tempo a credere che questa cosa sia in realtà non vera?

Molti mi scrivono dicendo che hanno visto  alcune interviste che ho rilasciato su youtube dalle quali percepiscono che dico un sacco di fesserie. Il problema è legato al fatto che queste persone hanno effettivamente visto alcune delle mie interviste su youtube ma non hanno letto niente di quello che ho scritto e non hanno preso visione della bibliografia scientifica che ho messo a disposizione. Perché?

Perché fa fatica pensare con il prorpio cervello ed è più semplice pensare con quello di chi comanda. E’ anche vero che da tempo ho trascurato il dialogo con la  scienza attuale e con le televisioni pensando che il mio interlocutore fosse il popolo e non  il potere. A questo punto c’è stata una prima fase in cui ho saturato Internet con le mie idee ma nessuno se ne prendeva cura se non la gente che leggeva e capiva. In un secondo istante le persone che erano state cresciute a pane e regole si sono chieste come mai tanta gente seguisse le mie idee, ed hanno cominciato a pensare,  dentro di loro,  che queste idee potessero essere vere. Ma la loro cultura considera queste idee un pericolo per se stessi. Dire che ci sono gli alieni e dire che la gente è o non è animica, sostenere che la chiesa è un inganno e che non esiste il dualismo, sarebbe stato tremendo perché avrebbe  potuto significare l’annichilimento delle personalità, basate sulla sicurezza dettata dall’esistenza  delle regole.

Poi ci sono alcune persone che,  qualsiasi cosa gli  dici,  sono contro. Esse sono rappresentate bene da  un meta programma della Programmazione neurolinguistica e si riconoscono subito perché  quando  le  incontri  e  gli  dici  “Buon giorno”  loro  ti  rispondono “NO!”.

Questo articolo prende spunto da uno di questi.


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