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lunedì 30 maggio 2011

Nota di Corrado Malanga

Ritorno al futuro: cosa accadrà fra qualche ora, quando il film “6 giorni sulla Terrà” uscirà ufficialmente nelle sale cinematog

pubblicata da Corrado Malanga il giorno lunedì 30 maggio 2011 alle ore 1.10
 
Il film che Varo Venturi ha diretto e prodotto con la mia consulenza, è stato etichettato da alcuni come un film di fantascienza italiano. Altri hanno detto che si tratta di genere horror e ciò è accaduto solo perché qualcuno ha visto un trailer o alcuni spezzoni non ufficiali del film.
Ovviamente devo sottolineare come bisogna osservare sia che l’opera non è affatto un film di fantascienza e nemmeno un film di genere horror ma è un film verità.
Per esempio chi vi verrà a dire che questo film rappresenta una occasione persa dal cinema italiano per imitare il grande film di fantascienza americano, sbaglia totalmente perché Varo Venturi ed io non abbiamo né avevamo l’intenzione di copiare la grande filmografia statunitense, piena di effetti speciali e di cow boy che prendono a pugni gli alieni che vogliono invadere il nostro Pianeta.
Nulla di tutto questo. Questo film infatti non solo non compete con la filmologia statunitense che, in certi casi, è meglio non copiare affatto, ma descrive quello che veramente accade ad un addotto che viene parassitato da una specie aliena che si installa dentro di lui.
Non una storiella alla ET con gli alieni buoni e nemmeno una stupidaggine alla Independence Day, ma un film in cui gli alieni sono oltre che fuori, anche dentro di noi, un film dove si vede cosa accade ad un addotto incapace di capire  la sua situazione, un film in cui si mostra la potenza dell’ipnosi regressiva nella battaglia contro gli alieni, un film in cui si vede come le autorità che ci comandano vogliono fare in modo che queste tematiche non vengano trattate correttamente, un film in cui la Chiesa fa finalmente la figura che deve fare in quel contesto.
Un film che attraverso la fiction racconta una realtà sui fenomeni adduttivi che mai nel mondo nessuno si era sognato di raccontare.
Il personaggio che nel film mi rappresenta, è sicuramente diverso da me ma lui come me non è creduto né dal mondo scientifico né dagli stessi ufologi, se nel film lui rischia la vita, a me nella realtà hanno tagliato il volante della automobile qualche anno fa. Se  lui ha a che fare con una donna addotta, legata ad una potente famiglia massonica a me succede anche questo nella realtà, se il personaggio che mi interpreta trova  una chiave di lettura per risolvere il problema delle adduzioni con l’uso di alcune frequenze, io nella vita ho fatto la stessa cosa. Se la seduta di ipnosi nella fiction può apparire un esorcismo a me nella vita questo accade quotidianamente.
L’unica cosa che non posso sapere se accadrà veramente è l’esito finale del film perché quello che la fiction ha previsto, noi non lo abbiamo ancora vissuto anche se lo abbiamo da tempo progettato e sarà oggetto dei prossimi articoli che pubblicheremo sul nostro sito di www.ufomachine.org
In parole povere ci stiamo effettivamente lavorando.
Dunque un film del genere darà sicuramente molto fastidio a tante persone. Alla politica che ha tentato di mettere i bastoni fra le ruote alla realizzazione ed alla sponsorizzazione del film, ai gruppi ufologici italiani che si sentiranno come pesci fuor d’acqua e che continueranno a sostenere che gli alieni sono buoni e ci vogliono tanto bene, come per esempio categorizza il CUN (Centro Ufologico Nazionale), attraverso le sue deliranti affermazioni. Il film non piacerà ai poteri di quella massoneria che da sempre, in Italia, crede che la conoscenza non debba essere per tutti e che il popolo debba essere lasciato nell’ignoranza. Non piacerà ai preti ed alle loro chiese perché il film categoricamente sostiene che quelli che i religiosi chiamano Demoni e Dei, altro non sono che alieni e pertanto, di loro, semmai è la scienza che si deve occupare e non la Chiesa.
Va da se che il film verrà contestato da chi crede che esistano gli Dei che combattono  i Demoni e non si è accorto che Demoni e Dei sono coloro che schiavizzano l’uomo dall’eternità. Saranno contro di noi tutti quelli che non vogliono credere che Dio è dentro di noi perché tutto ciò li renderebbe per sempre responsabili delle loro azioni e non si potrebbe più dare le colpe ed i meriti a forze esterne all’uomo. I servizi segreti non saranno contenti perché dimostreremo che siamo in mano ai poteri alieni legati alle forze dei potenti colluse con i gruppi massonici mondiali.
Avremo contro tutti quelli che credono che Anima è di tutti ed anche quelli che credono che Anima non esista perché inconsciamente sanno che ciò non è vero.
C’è la fuori una grande quantità di gente che aspetta l’uscita del film per potergli sputare addosso. Ed ecco che tutti si trasformeranno in critici cinematografici dell’ultima ora. Qualcun altro, che pensa di essere critico cinematografico ma sfortunatamente appartiene ad una delle categorie che abbiamo menzionato, tenderà a confondere l’idea della critica con l’essere contro l’idea stessa.
Come fidarsi di un critico che sosterrà che il nostro film è un film di fantascienza  che vuole scimmiottare  i film  americani? Come fidarsi di chi dirà che il film contiene una trama non lineare o mal concepita solo perché avrebbe voluto vedere  gli alieni con l’astronave ed il raggio distruttore, ben visibile di fronte a lui, mentre il film propone l’idea di un alieno interno, ed invisibile in cui ci si potrebbe inconsciamente incarnare?
Come fidarsi di chi dirà che il film ha una trama insulsa solo perché quella trama va contro le proprie aspirazioni e le proprie esigenze personali?
Questi signori stanno per scagliare le loro armi contro di noi perché in realtà ci stanno dando ragione in quanto hanno paura della realtà delle nostre idee mostrate nel film.
Il nostro target non è però quello di ingraziarci una critica ma è quello di raccontare una storia alla gente, in un modo in cui non era mai stata raccontata prima. In fondo la critica risponde al potere che la governa mentre  il popolo risponde solo a se stesso e noi non siamo interessati alla critica ma alla risposta della gente.
Ma noi, tutto questo, già lo sappiamo e ve lo segnaliamo prima che accada, sperando sempre che ci sia qualche critico che invece conosca sia come si fa un film sia cosa sia una abduction e che si ricordi come  un film, a volte, ha cambiato la storia.

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